E' la prima certosa lombarda. Rinnovata tra la fine del XXVI e l'inizio del secolo XVII, risentì della soppressione austriaca del 1782, che decretò l'allontanamento dei monaci. Il convento venne in parte demolito, in parte venduto ai privati e in parte adibito a magazzino, finché venne eliminato. Dell'antico edificio, frequentato da Francesco Petrarca durante il soggiorno a Milano rimangono la chiesa , il chiostro piccolo, il refettorio trasformato in cappella delle suore francescane, la Sala Capitolare e la portineria. La facciata della chiesa si compone di tre ordini, è ornata di statue, presenta evidenti richiami barocchi, ha una ricca decorazione a obelischi e fregi d'ogni genere. E' opera di Vincenzo Seregni. L'interno si presenta a una navata con una volta a botte fiancheggiata da arcate cieche fra coppie di lesene scalanate e a capitelli corinzi ricco di affreschi. Di maggior pregio è il ciclo delle storie di San Bruno, fondatore dell'ordine certosino, realizzato da Daniele Crespi (1629) ; i dipinti del Presbiterio e dell'abside sono di Simone Peterzano che nel 1578 vi dipinse il 'Presepe', l'Adorazione dei Magi' e le tre tele raffiguranti la 'Resurrezione', 'Madonna con Bambino'e Santi' e l''Ascensione'. La prima cappella a destra, dedicata alla Madonna, fu affrescata da Biagio Bellotti. Oltre a queste opere nella sacrestia a sinistra si conserva un affresco quattrocentesco(Santa Caterina tra San Benedetto e Sant'Antonio); affreschi settecenteschi del Bellotti si trovano nell'antica Sala Capitolare dove recenti restauri (1999) hanno fatto emergere un affresco raffigurante S.Michele Arcangelo attribuito allo Zenale.(secolo XVI)
Indirizzo: Certosa di Garegnano
Via Garegnano, 28
Milano (MI)
Tel: 02 38006301
web: http://www.certosadimilano.it/
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